Terroir
Parlando di “terroir” l’accento viene posto sul ruolo cardine del terreno. Ma il termine è lungi, ormai, dal riferirsi solo alle caratteristiche pedologiche di un vigneto.
Il “terroir” è il complesso di tutti quei fattori geografici, geologici, vegetativi e climatici che fanno l’unicità di una zona vinicola. Il vino è chiamato a riflettere i tratti della sua terra e ad esprimere nel bicchiere il carattere della sua origine. Genti e tradizioni che da secoli costruiscono la storia della nostra viticoltura sono quindi parte del concetto di “terroir”. Un termine che nasce dalla multifattorialità.
Non lontano da Bolzano, in un contesto di morbidi pendii coltivati a vite, baciati dal sole e ancora immersi nella quiete sul Monte di Mezzo fra San Michele e la piana dell’Adige, ad un’altitudine compresa fra i 450 e i 550 metri slm, si estende a Cornaiano la maggior parte dei nostri vigneti.
Il nome “Gschleier” si riferisce ad un’antica guarnigione romana, riportata alla luce, con i suoi reperti (antiche parti murarie, monete romane ecc.), nel 1950.
Dal lontano 1975 le uve Vernatsch/Schiava della zona di Gschleier (a nord-ovest di Cornaiano) danno vita ad un vino particolare.
È qui che crescono i nostri vitigni di Pinot Bianco e Sauvignon.
Appiano Monte si annovera fra le migliori zone di Pinot Bianco dell’Alto Adige. I vigneti si trovano fra i 450 e i 540 metri sopra il livello del mare, dove il terreno ghiaioso-calcareo della vicina catena montuosa della Mendola, contribuisce sensibilmente alla morbida pienezza e alla freschezza fruttata dei vini originari di questa zona viticola.
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